Il trasporto ferroviario delle merci
di G. Miceli - D. Callea - A. Meliadò

Nel dicembre 2007 il Ministero dei Trasporti ha emanato il Piano Generale della Mobilità che modifica profondamente sia il precedente Piano del 2001 sia il Piano della Logistica approvato nel 2006; la profonda rivisitazione di questi piani si è resa necessaria sia per le grandi trasformazioni che stanno interessando negli anni più recenti la mobilità a livello internazionale e che occorre, di conseguenza, applicare alle dinamiche nazionali sia per altro aspetto relativo alla nuova sensibilità che in Italia si sta sviluppando nei confronti della questione trasporti, sensibilità alla quale è necessario far corrispondere un salto di qualità nei processi decisionali propri della politica nazionale.
Per quanto riguarda il primo aspetto, gli interventi più significativi nella mobilità hanno riguardato l'evoluzione della politica comunitaria che ha comportato uno spostamento del baricentro dell'Europa prima verso Est (con l'allargamento dell'Europa a 27) e successivamente con le prospettive delineate dal gruppo ad alto livello "Wider Europe", verso Sud.
Ne sono risultate profondamente modificate le Reti Trans-europee e sono comparse per la prima volta le autostrade del mare come strumento innovativo per il trasporto, capace anche di dare sostegno ai processi di coesione tra i Paesi dell'area euro-mediterranea.
Lo straordinario sviluppo delle economie asiatiche (Cina e India in testa) ha contribuito ad intensificare gli scambi di questi paesi con l'Europa, privilegiando il transito attraverso il canale di Suez che è tornato ad essere una cerniera strategica per la mobilità a livello mondiale.


 

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