STATUTO

Articolo 1
Costituzione

1. E' costituito con sede in Roma, via Giovanni Giolitti n. 46, il Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano (CAFI).
2. Esso non ha carattere politico né sindacale, non ha fini di lucro, non ha termini di durata ed è regolato dal presente Statuto.

Articolo 2
Scopi

1. Il CAFI si propone di realizzare i seguenti scopi:
a) promuovere ed effettuare studi, ricerche ed indagini su materie di carattere economico, giuridico, tecnico - amministrativo e di gestione, interessanti il trasporto, con particolare riguardo a quello ferroviario e all'autotrasporto;
b) contribuire allo sviluppo ed alla diffusione della cultura sui trasporti ponendosi, con le proprie risorse ed esperienze, come parte attiva e punto di riferimento affidabile su tali tematiche in un contesto di sistema multimodale e di dimensione complessiva europea;
c) sviluppare e certificare specifici strumenti di analisi dell'economia politica dei trasporti sul territorio, quali metodologie, tecniche e banche dati elettroniche e telematiche;
d) contribuire alla formazione dei ruoli aziendali preposti alla gestione manageriale ed alla formazione stessa, attivando iniziative a servizio delle imprese di trasporto ferroviario, dell'autotrasporto, delle imprese di rete e dei servizi di trasporto;
e) valorizzare unitariamente le caratteristiche professionali di coloro che operano nelle associazioni e nelle società di trasporto, in un contesto europeo, nazionale, regionale e locale.
f) contribuire alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale di cui al punto e), adottando iniziative culturali ed editoriali per migliorarne, integrarne ed aggiornarne la cultura nei trasporti;
g) elaborare progetti finalizzati alla diffusione della conoscenza di normative e procedure di particolare interesse per gli operatori della modalità ferroviaria (intesa come cerniera per l'intermodalità delle merci e la mobilità dei passeggeri) e dell'autotrasporto o di determinate categorie di essi, con particolare riguardo:
- all'ordinamento e struttura delle imprese operanti nel mercato del trasporto, al contratto di lavoro, alla tutela delle lavoratrici madri, alle condizioni di pari opportunità nel lavoro, alla sicurezza del lavoro, alla tutela dell'ambiente e dell'integrità fisica dei lavoratori in relazione all'attività svolta, ai sistemi retributivi ordinari ed accessori, alla comunicazione aziendale;
- all'operatività proiettata sul territorio e relativa all'attività negoziale, alla gestione dei progetti infrastrutturali, alle procedure espropriative per l'esecuzione di opere per il trasporto, alla valutazione dell'impatto ambientale;
- al contratto di trasporto inteso come sistema relazionale delle aziende di trasporto con i suoi clienti e fornitori, ai sistemi tariffari, ai processi di marketing e vendita, alla gestione dei rapporti con i media, alla qualità della produzione, alla intemodalità;
- al processo di pianificazione finanziaria, al processo amministrativo e tributario, alla finanza operativa, al processo di pianificazione e controllo dell'impresa ferroviaria e delle imprese di autotrasporto, all'analisi del rischio, all'utilizzo dell'informazione comunitaria, nazionale, regionale e della evoluzione dei mercati di riferimento interessanti le ferrovie e l'autotrasporto.
2. Il CAFI, nell'osservanza degli scopi istituzionali e ferma restando la sua identità di associazione senza finalità di lucro:
- uniformerà la propria azione culturale ad una "Carta dei principi" - predisposta da una Commissione nominata dal Comitato di gestione - che sarà approvata dall'Assemblea;
- potrà costituire altri organismi aventi finalità culturali assimilabili alle proprie, o parteciparvi. Il CAFI potrà, in tale contesto, aderire ad associazioni che abbiano lo scopo di riunire, coordinare od aggregare i dipendenti di amministrazioni pubbliche, di imprese, società interessate a migliorare la formazione professionale degli operatori dei trasporti e a promuovere attività di studio e ricerca ai fini della integrazione dei modi di trasporto;
- attuare tutte le iniziative che non siano in contrasto con il presente Statuto;
- partecipare od avvalersi dell'apporto di società operanti nel settore dell'editoria e dei servizi.

Articolo 3
Soci

1. L'acquisizione della qualità di socio comporta il diritto a partecipare alle votazioni secondo quanto previsto dal presente Statuto, ad eleggere democraticamente i propri rappresentanti, a collaborare all'attività del Collegio e a fruire delle agevolazioni di cui al successivo articolo 5.
2. I soci si distinguono in: vitalizi, ordinari e sostenitori.
3. Soci vitalizi: sono nominati dall'Assemblea e non possono superare il numero di due. Essi sono prescelti fra i soci ordinari che, per le proprie qualità professionali e l'attività dispiegata in favore del Collegio, abbiano acquisito essenziali e significative benemerenze.
4. Soci ordinari: possono acquisire tale qualità:
a) gli appartenenti e gli ex appartenenti al Gruppo FS SpA; alle ferrovie concesse o in gestione commissariale; ad altre imprese ferroviarie che operino anche in ambito nazionale, nonché coloro che intrattengano o abbiano intrattenuto un rapporto di lavoro contrattualmente definito con il Gruppo FS SpA;
b) le società, gli enti e le associazioni che svolgano attività o gestiscano servizi che interessino la ferrovia o l'intermodalità ferroviaria ed i loro appartenenti, rappresentati dal loro Presidente o suo delegato;
c) gli appartenenti ed ex appartenenti alle imprese di autotrasporto ed alle imprese che svolgono attività o gestiscono servizi che interessano l'autotrasporto, nonché le loro Associazioni rappresentate dal Presidente o suo delegato;
d) gli appartenenti alle strutture pubbliche, centrali e territoriali, che abbiano competenza in materia di trasporti; docenti universitari, giornalisti e scrittori che al trasporto dedichino le proprie attività.
5. Per i soci ordinari, la sottoscrizione della delega di trattenuta mensile a ruolo equivale alla domanda di associazione. Per coloro che non possono sottoscrivere la delega di trattenuta a ruolo, la qualità di socio ordinario si acquisisce a seguito di domanda indirizzata al CAFI, di verifica dei requisiti da parte del Comitato di gestione e di pagamento della quota sociale annuale in unica soluzione. Resta escluso in ogni caso l'accoglimento di domande di associazione temporanea, nonché la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.
6. Soci sostenitori: possono acquisire tale qualità, col voto favorevole del Comitato di Gestione, le imprese o divisioni ferroviarie, che si impegnino a versare al Collegio un contributo per le attività da esso svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, verso pagamento di corrispettivi specifici o mediante sottoscrizione di abbonamenti agevolati alla rivista L'Amministrazione Ferroviaria edita dal CAFI per i propri soci secondo quanto previsto dall'art.5 del presente Statuto.
7. La quota associativa è intrasmissibile.

Articolo 4
Perdita della qualità di Socio

1. La qualità di socio si perde per:
- recesso;
- morosità, quando siano trascorsi tre mesi dalla scadenza del termine previsto per il versamento della quota sociale;
- radiazione, da deliberare con provvedimento motivato del Comitato di gestione, su conforme parere del Collegio dei Probiviri.
2. I soci morosi, dimissionari o radiati possono essere riammessi nella qualità di socio purché sia venuta meno la motivazione per la quale i medesimi avevano perduto tale qualità.

Articolo 5
Tutela ed agevolazioni per i soci

1. I soci in regola con il versamento annuale della quota sociale, o del contributo, hanno diritto:
- a fruire delle prestazioni rese disponibili dal CAFI per l'attuazione degli scopi sociali;
- all'invio della rivista mensile "L'Amministrazione Ferroviaria" edita dal CAFI per i propri soci;
- a partecipare a tutte le iniziative del Collegio secondo le modalità stabilite dall'Assemblea o dal Comitato di gestione;
- alle agevolazioni previste dal comitato di gestione.
2. Per le attività di formazione professionale effettuate dal CAFI, verso pagamento di corrispettivi specifici, il Collegio accorderà ai soci sostenitori il trattamento previsto per i soci ordinari, tenuto conto del contributo versato.

Articolo 6
Organi

1. Sono organi sociali:
a) l'Assemblea;
b) il Presidente
c) il Comitato di gestione;
d) il Comitato Scientifico;
e) il collegio dei Sindaci;
f) il Collegio dei Probiviri;
g) il Segretario Generale;
h) i Delegati circoscrizionali.

Articolo 7
Assemblea

1. L'Assemblea è l'organo deliberante del CAFI e ne fanno parte:
- il Presidente del Collegio in carica, che la presiede;
- il Vice Presidente
- il Segretario Generale;
- i Delegati circoscrizionali regionali eletti dai soci;
- i soci vitalizi;
- i soci sostenitori.
2. l'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno entro quattro mesi o, quando particolari esigenze lo richiedano, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. Essa viene convocata anche ogni qualvolta il Comitato di gestione lo deliberi o lo richieda motivatamente almeno un decimo dei soci.
3. La convocazione formale dell'Assemblea avviene a mezzo lettera raccomandata, o via fax, da spedirsi ai delegati elet6ti dai soci, almeno otto giorni prima del giorno fissato per la riunione, con l'indicazione del luogo, ora, giorno, mese, anno e ordine del giorno.
4. Il numero dei soci presenti è calcolato in base al numero e ai voti dei delegati che li rappresentano. In caso di impedimento, il delegato può essere rappresentato in Assemblea da altro socio della medesima circoscrizione, con apposito atto da lui sottoscritto.
5. I soci vitalizi dispongono di un voto ciascuno. I soci sostenitori partecipano all'Assemblea con voto consultivo.
6. Per la validità della riunione, in prima convocazione, è necessario che siano presenti tanti delegati circoscrizionali che rappresentino almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero dei delegati circoscrizionali presenti.
7. Le modifiche di Statuto sono deliberate dall'Assemblea straordinaria, con la presenza ed il voto favorevole di almeno due terzi dei delegati circoscrizionali che rappresentino almeno i due terzi dei soci.
8. L'Assemblea straordinaria è convocata quando lo richieda almeno la metà dei delegati circoscrizionali ed è regolarmente costituita quando siano presenti tanti delegati circoscrizionali, che rappresentino almeno la metà più uno dei soci.
9. E' escluso il voto per corrispondenza od altro mezzo equipollente.
10. L'Assemblea:
a) elegge fra i soci:
- il Presidente ed il Vice Presidente del Collegio, che durano in carica tre anni;
- i sette membri del Comitato di gestione che durano in carica tre anni. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più membri, si procede alla loro sostituzione mediante cooptazione del primo dei non eletti alle ultime elezioni, salvo ratifica alla prima Assemblea utile;
- il Segretario Generale, che dura in carica tre anni;
- il Collegio dei Probiviri, che dura in carica tre anni;
- il collegio dei Sindaci, che dura in carica tre anni;
La nomina degli ordinatori di spesa, di cui ai successivi articoli 8 e 13, si intende confermata al termine del triennio, salvo revoca nella successiva assemblea;
b) approva, entro il termine di cui al precedente punto 2, il rendiconto economico e finanziario proposto dal Comitato di gestione, secondo quanto previsto dall'art.9, punto3;
c) delibera sull'acquisto o alienazione di beni immobili, sull'accettazione di donazioni o eredità e per il conseguimento di legati;
d) fissa gli indirizzi di gestione del Collegio per l'anno successivo;
e) determina l'ammontare dell'indennità di carica del Presidente, del Segretario Generale e dei sindaci, nonché il gettone di presenza per i partecipanti al comitato di gestione.
Tutte le deliberazioni dell'Assemblea, salvo quanto previsto al precedente punto 7, sono adottate con il voto favorevole della maggioranza semplice dei delegati necessari per la validità delle riunioni.

Articolo 8
Presidente

1. Il Presidente rappresenta il Collegio Amministrativo Ferroviario Italiano - CAFI - ed è di diritto presidente dell'assemblea e del Comitato di gestione.
2. Convoca e presiede le riunioni del Comitato di gestione e ne firma le deliberazioni; sorveglia l'amministrazione generale del CAFI e ne indirizza l'attività generale secondo gli orientamenti dell'Assemblea.
3. E' ordinatore di spesa in conformità alle direttive del Comitato di gestione. Può delegare alcuni suoi compiti al Vice Presidente che lo sostituisce altresì in caso di assenza o impedimento.
4. Promuove e coordina l'attività organizzativa del CAFI sulla base del programma di attività approvato dal Comitato di gestione.
5. Firma il rendiconto economico e finanziario predisposto dal Segretario Generale per il Comitato di gestione.

Articolo 9
Comitato di gestione

1. Il Comitato di gestione è l'organo esecutivo del CAFI ed è presieduto dal Presidente del Collegio.
2. Il Comitato di gestione è composto da:
- Presidente;
- Vice Presidente
- sette soci ordinari eletti dall'Assemblea
- due soci vitalizi
3. Il Comitato di gestione:
- delibera la convocazione dell'Assemblea, secondo quanto previsto dal presente Statuto;
- stabilisce la misura della quota sociale annua;
- salvo quanto previsto dall'art.7, punto 2, redige, entro il mese di marzo di ciascun anno, il rendiconto economico e finanziario che, entro il mese di aprile, dovrà essere sottoposto all'Assemblea per l'approvazione, unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci;
- nomina i Direttori responsabili dei periodici editi dal Collegio e, su loro proposta, i relativi organi redazionali, nonché il Responsabile del Servizio Informativo Telematico del CAFI;
- nomina un rappresentante nel Comitato Editoriale CAFI;
- convoca, quando lo ritiene opportuno, i Delegati e i Comitati circoscrizionali per approfondire i temi di interesse generale riguardanti il raggiungimento delle finalità istituzionali;
- delibera sulle assunzioni di personale e sulle controversie in materia di rapporto di lavoro;
- delibera, a richiesta del Presidente o della maggioranza dei suoi componenti, su tutte le altre materie interessanti il Collegio e non riservate all'Assemblea;
- può nominare comitati di consulenti, scelti fra esperti del settore, quali supporti scientifici per lo svolgimento delle attività istituzionali del Collegio; può nominare altresì un comitato di esperti scelti fra i soci del CAFI, il quale - a nome e per conto del Collegio medesimo - collabori con organi, associazioni, fondazioni e istituti interessati ai trasporti pubblici o ad altre iniziative cui aderisca il CAFI;
- delibera sulle misure dei contributi, dei compensi e dei rimborsi dovuti per lo svolgimento di incarichi di carattere generale o particolare e sulle assegnazioni di bilancio, connessi allo svolgimento dell'attività sociale;
- entro il 31 ottobre di ciascun anno delibera, su proposta del Presidente, un programma di attività per l'anno solare successivo, con riferimento anche alle entrate ed uscite prevedibili nel periodo stesso;
4. Partecipano alle sedute del Comitato di gestione, senza diritto di voto, il Segretario Generale, il direttore responsabile del periodico edito dal CAFI, il Responsabile del Servizio Informatico Telematico e i componenti del Comitato Editoriale.
5. Le deliberazioni del Comitato di gestione sono adottate a semplice maggioranza di voti, con la presenza di almeno cinque dei suoi membri. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
6. Il Comitato di gestione può delegare particolari adempimenti nell'ambito della gestione corrente, ad un comitato esecutivo composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Segretario Generale, con la partecipazione di un componente del Collegio dei Sindaci. Il Comitato esecutivo è convocato dal Presidente e può essere presieduto dal Vice Presidente in caso di sua assenza.
7. In assenza del Presidente e del Vice Presidente le riunioni del Comitato sono presiedute dal socio vitalizio più anziano.
8. Il Comitato di gestione è consegnatario dei titoli e delle somme versate al CAFI, anche se depositate presso istituti di credito; esso autorizza inoltre aperture di fidi bancari e dà pieno mandato per operazioni bancarie e apertura di conti correnti.

Articolo 10
Comitato Scientifico

1. E' istituito il Comitato Scientifico, composto da esperti del settore dei trasporti, i cui membri sono nominati dal Comitato di gestione entro un numero massimo di quindici.
2. Il Comitato regola autonomamente la propria attività, gode di piena autonomia scientifica e può proporre iniziative di ricerca e di formazione nell'ambito degli scopi statutari del Collegio.

 

Articolo 11
Collegio dei Sindaci

1. E' composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea ed elegge nel suo seno il Presidente.
2. Partecipa alle riunioni del Comitato di gestione senza diritto di voto.
3. Esercita il controllo sulla gestione contabile e finanziaria del CAFI; accerta la corretta tenuta dei libri e delle scritture contabili; effettua periodiche verifiche di cassa; esegue il riscontro finanziario della gestione; esamina il rendiconto economico e finanziario presentato, a firma del Presidente, al Comitato di gestione e redige la relazione illustrativa al rendiconto economico e finanziario sottoposto all'approvazione dell'Assemblea.
4. Delibera con la maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Il Collegio dura in carica tre anni.

Articolo 12
Collegi dei Probiviri

1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci ordinari.
2. Il Collegio elegge fra i suoi membri il Presidente; in caso di parità di voti è eletto il più anziano di età.
3. Nelle votazioni, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
4. Al Collegio dei Probiviri è demandata la risoluzione di ogni controversia insorta fra gli organi sociali, fra socio e socio e fra socio ed organi sociali.

Articolo 13
Segretario Generale

1. Il Segretario Generale è ordinatore di spesa e adotta le decisioni amministrative conformi alle direttive del Presidente; cura i rapporti con le ditte fornitrici; provvede alla gestione contabile - amministrativa del Collegio.
2. Partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Comitato di gestione e all'Assemblea.
3. Predispone, entro il 10 marzo di ciascun anno, il progetto di rendiconto economico e finanziario da sottoporre, a firma del Presidente, al Comitato di gestione; cura la tenuta dell'Albo nazionale dei soci, distinto per circoscrizioni regionali.

Articolo 14
Comitato editoriale

1. Il Comitato Editoriale promuove e segue la realizzazione dei programmi editoriali del CAFI.
2. Esso è composto dal Presidente del CAFI, dai Direttori responsabili dei periodici a carattere nazionale editi a cura del CAFI, dal Responsabile del Servizio Informativo Telematico del CAFI e dal rappresentante nominato dal Comitato di gestione, di cui all'articolo 9 del presente Statuto. Partecipano alle sedute del Comitato Editoriale gli autori delle singole pubblicazioni edite a cura del Collegio e loro collaboratori.
3. Esso è presieduto dal Presidente del CAFI.
4. Le norme per il funzionamento del Comitato Editoriale sono stabilite con delibera del Comitato di gestione.

Articolo 15
Articolazione territoriale

1. Sono costituite le seguenti zone territoriali CAFI, le quali comprendono soci ordinari che abbiano stabilmente la propria sede di lavoro nell'ambito delle regioni sottoindicate:
Piemonte - Valle d'Aosta
Liguria
Lombardia
Emilia Romagna
Trentino Alto Adige
Toscana
Veneto
Abruzzo e Molise
Umbria
Marche
Friuli Venezia Giulia
Lazio
Calabria
Sicilia
Campania - Basilicata
Sardegna
Puglia

2. Per i soci in quiescenza si considera, ai fini di cui al comma 1, la residenza.
3. Le zone territoriali CAFI sono suddivise in circoscrizioni territoriali CAFI.
4. Il numero delle circoscrizioni è stabilito dal Comitato di gestione in proporzione al numero dei soci, garantendo comunque una circoscrizione per ciascuna delle suddette zone territoriali. In nessuna zona può comunque essere costituita una circoscrizione comprendente esclusivamente soci di cui alle lettere b), c), d) dell'art.3 p.4, se non abbia un numero di soci almeno pari a quello della circoscrizione avente, in ambito nazionale, il minor numero di soci.
5. Per le zone territoriali ove sono previste più circoscrizioni il relativo ambito è sancito con delibera del Comitato di gestione.

Articolo 16
Comitati circoscrizionali

1. I soci di ogni singola circoscrizione, nell'ambito di quella di apparenza, eleggono con le modalità stabilite dal Comitato di gestione, ai sensi del successivo articolo 23, il Delegato circoscrizionale, che dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
2. Il Delegato circoscrizionale rappresenta i soci della circoscrizione di appartenenza e può nominare tra essi, dandone tempestiva comunicazione al Comitato di gestione, fino ad un massimo di tre consiglieri, con i quali costituisce il Comitato circoscrizionale.
3. In caso di cessazione anticipata dell'incarico di delegato circoscrizionale, gli subentra, fino a nuove elezioni, il consigliere più anziano.
4. L'incarico dei consiglieri cessa quando, per qualsiasi motivo, si provveda alla elezione di un nuovo Delegato circoscrizionale, oppure quando quest'ultimo, per giustificati motivi da comunicare al Comitato di gestione, ritenga opportuno sostituire in tutto o in parte i consiglieri stessi.
5. Il Comitato circoscrizionale è presieduto dal Delegato circoscrizionale o, in sua assenza, dal consigliere dallo stesso incaricato. Nelle votazioni, a parità di voto, prevale quello del Delegato o del socio che lo rappresenta.
6. Al Comitato circoscrizionale sono affidati i seguenti compiti:
a) dare attuazione alle deliberazioni dell'Assemblea e del Comitato di gestione;
b) adottare tutte le iniziative più opportune per realizzare gli scopi sociali del Collegio;
c) curare i contatti e le attività culturali e di informazione/comunicazione tra i soci.
7. I Comitati di diverse circoscrizioni possono concordare intese o tenere riunioni per individuare iniziative di comune interesse, finalizzate al raggiungimento delle finalità sociali.
8. I Comitati circoscrizionali possono costituire gruppi di studio per le materie indicate nell'art.2, lett. G), e predisporre testi di interesse sociale da sottoporre al Comitato Editoriale, che ne curerà la eventuale pubblicazione dopo averli verificati positivamente. La mancata pubblicazione dovrà essere debitamente motivata dal Comitato Editoriale.

Articolo 17
Direttore Responsabile del periodico edito dal CAFI
e Responsabile del Servizio Informativo Telematico (S.I.T.)

1. Il Direttore Responsabile del periodico edito dal Collegio ed il Responsabile del Servizio Informativo Telematico, oltre ai compiti professionali di istituto ed ai settori di cui sono responsabili, curano i rapporti esterni, seguono e stimolano la diffusione delle pubblicazioni su supporto cartaceo, digitale o telematico, secondo competenza, e sono competenza, secondo competenza, e sono garanti, nei confronti del Collegio, della qualità del periodico e dei settori ai medesimi rispettivamente affidati.

Articolo 18
Tenuta dei verbali

1. Tutte le deliberazioni collegiali debbono risultare da appositi verbali firmati dalla persona che presiede e controfirmati dal socio che cura la stesura del verbale.
2. I verbali delle riunioni del Comitato di gestione devono essere firmati dal Presidente o dal Vice Presidente e controfirmati dal Segretario Generale.

Articolo 19
Entrate

1. Le entrate dell'associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali e dai contributi dei soci sostenitori; dai proventi, redditi, elargizioni ed atti di liberalità, legittimamente versati da soggetti pubblici o privati non facenti parte dell'associazione;
b) dalle somme derivanti da fondi acquisiti in base alla legislazione dell'Unione Europea, nazionale, regionale, delle province autonome, degli enti locali, per lo svolgimento, la gestione e l'organizzazione delle attività di formazione professionale;
c) da altre sovvenzioni o finanziamenti, eventualmente concessi dall'Unione Europea, dallo Stato e dalle Regioni;
d) dalle quote di iscrizione e partecipazione degli utenti sull'attività svolta per la formazione professionale in attuazione delle finalità sociali;
e) dai proventi derivanti dallo svolgimento di attività sociali ed editoriali, compatibili con le finalità statutarie dell'associazione.
2. Tutte le entrate, a qualsiasi titolo legittimamente acquisite, dovranno trovare regolare e puntuale registrazione nella contabilità dell'Associazione.

Articolo 20
Fondo comune

1. Il fondo comune dell'associazioni è costituito dai beni immobili e mobili di qualunque specie, da lasciti, donazioni, legittimamente acquisiti dal CAFI, nonché dalle quote sociali.

Articolo 21
Esercizio sociale

1. L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
2. Il Segretario Generale ha l'obbligo di predisporre annualmente il rendiconto economico e finanziario che viene presentato per l'approvazione al Comitato di gestione. Il rendiconto, redatto dal Comitato di gestione, deve restare depositato in copia, insieme con la relazione del Segretario Generale, nella sede del Collegio durante i quindici giorni che precedono l'Assemblea e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.
3. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, costituitisi durante la vita dell'associazione, non possono essere distribuiti ai soci, ma devono essere reimpiegati per il raggiungimento delle finalità sociali.

Articolo 22
Scioglimento del CAFI

1. Lo scioglimento del CAFI può essere deliberato col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci ordinari.
2. In caso di scioglimento del CAFI, per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto ad altri enti che perseguano finalità analoghe o di utilità sociale.

Articolo 23
Disposizioni finali di attuazione

1. Le ulteriori disposizioni regolamentari, interpretative o di attuazione e per la disciplina del sistema elettorale, sono emanate dal Comitato di gestione e comunicate all'Assemblea.